La creatività è sonnolenta.
Perché è solo quando sei tra sonno e veglia che ti si apre la mente e tutto quanto salta fuori, affollandosi tra occhi e orecchie e premendo per uscire una volta per tutte.
Forse il succo della vita è l'espressione di sé. Il dirsi, raccontarsi, tirarsi fuori per l'uso altrui. E fa strano che le sensazioni che più ti descrivono le senti ronzare proprio tra occhi e orecchie, a pulsare sotto le tempie come un mal di testa rosa.
Occhi e orecchie, i cardini della percezione, dell'esperienza.
Allora è vero che tutto sta nell'essere visti e sentiti. Spiega moltissime cose.
Una su tutte, la ricerca dell'altro da sé. Se non sei me, allora puoi ascoltarmi, vedermi, darmi il tuo feedback.
Io purtroppo ho un forte rumore di fondo che mi preclude la visione del vero me.
Noi siamo il medio tramite il quale la parte più segreta e inconoscibile della nostra unicità si esprime, si manifesta e si lascia descrivere dal prossimo.
Ne derivano due verità indiscutibili:
1. L'apparenza è davvero tutto, a patto che:
2. Sappiamo prima scegliere il nostro pubblico ideale.